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Quali sono i danni per il consumatore e le conseguenze di una bolletta poco trasparente?

Quali sono i danni per il consumatore e le conseguenze di una bolletta poco trasparente?In un mercato che somiglia molto ad una giungla senza regole, dove spesso vincono i furbi e gli incantatori,Bollette Italia, nell’interesse esclusivo delle parti deboli, intende aiutare i consumatori a vederci chiaro. Questa è la ragione della sua creazione. Questa sarà la sua missione. A presto.

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Il testo definitivo della manovra economica approvata il 14 settembre 2011.

Manovra Monti, testo ufficiale del decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011.

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Gdf: “Finto download gratuito, non pagate” Indagine dopo le denunce di molti internauti

Il caso della Programmi.net, la società che prometteva il download gratuito di software ma poi pretendeva circa un centinaio di euro per un presunto abbonamento a servizi telematici sottoscritto inconsapevolmente.

Roma, 29 marzo 2012 - Non versare alcuna somma e segnalare la richiesta alla polizia. E’ l’invito che icyber-007 del Gat (il Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di finanza) rivolgono alle migliaia di cittadini che, ancora in questi giorni, vengono bersagliati da solleciti di pagamento spediti via email o per lettera da Italia-Programmi.net, la società che prometteva il download gratuito di software ma poi pretendeva circa un centinaio di euro per un presunto abbonamento a servizi telematici sottoscritto inconsapevolmente dagli utenti.

“Italia-Programmi.net – spiegano le Fiamme Gialle – già sanzionata dal Garante Antitrust e nel mirino di numerose procure, sta continuando ad inviare messaggi dal tono minaccioso prima richiedendo il pagamento, poi comunicando di aver intrapreso le vie legali, dopo ancora informando dell’esistenza di un procedimento civile presso un tanto fantasiosissimo quanto non meglio identificato ‘tribunale regionale giudiziario’ e segnalando di aver affidato la pratica ad una struttura specializzata nel recupero dei crediti”.

Le indagini della procura presso il Tribunale di Roma, dirette dal procuratore aggiunto Nello Rossi, coordinate dal pubblico ministero Nicola Maiorano, affidate al Gat, hanno visto confluire circa 500 denunce e ricevuto numerosi spunti investigativi. “Un intreccio di società (di cui la misteriosa Estesa Ltd. con sede nelle Seychelles, è forse la principale entità) e l’indirizzamento del flusso di denaro indebitamente riscosso verso un conto corrente cipriota - sottolineano gli investigatori – sono contorni già ben definiti, così come è ben chiaro il ruolo di un 65enne ungherese che apparentemente avrebbe il ruolo di ‘regista’ della gigantesca truffa”.

Le indagini hanno innescato una serie di collaborazioni con le autorità giudiziarie e le forze di polizia all’estero, avviando una sorta di staffetta che vede in campo Austria, Germania, Grecia, Cipro, Usa e Seychelles.

La vicenda ha origine nell’offerta via Internet di software gratuito: gli utenti a caccia di free-software trovano sui motori di ricerca il sito “Italia-programmi.net” come contenitore di informazioni utili per scaricare senza spese le applicazioni di proprio interesse. Una volta raggiunto il sito web e individuato quel che si vuole scaricare, Italia-Programmi.net chiede di compilare una scheda dove solo da poco tempo si parla della sottoscrizione di un abbonamento biennale del costo di 8 euro (scritta ben evidenziata) e con il pagamento anticipato di 96 euro per il primo anno (circostanza scritta a caratteri minuscoli). L’indicazione è visibile solo negli orari diurni (durante i quali le autorità possono effettuare controlli) mentre in altri periodi della giornata – in assenza di “avvisi” – l’utente rischia di inciampare nell’illusione della totale gratuità.

LIBERALIZZAZIONI – ARRIVANO NUOVI PROVVEDIMENTI PER LA CRESCITA – LE NORME A TUTELA DEI CONSUMATORI

Roma 20 gennaio ’12

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri ha oggi adottato con decreto-legge un pacchetto di riforme strutturali per la crescita. Le riforme rientrano nel processo di rimozione di due grandi vincoli che hanno compresso per decenni il potenziale di crescita dell’Italia: l’insufficiente concorrenza dei mercati e l’inadeguatezza delle infrastrutture.

Il primo e più importante pilastro è quello che dà il nome al decreto: la crescita.

Di seguito, in sintesi, i principali punti del decreto approvato dal Consiglio:

A – NORME GENERALI SULLE LIBERALIZZAZIONI

1. Liberalizzazione delle attività economiche e riduzione degli oneri amministrativi delle imprese – La norma dispone l’abrogazione dei limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti di assenso, per l’avvio di un’attività economica, non giustificati da un interesse generale, costituzionalmente rilevante e compatibile con l’ordinamento comunitario. Sono escluse dall’ambito di applicazione della disciplina il trasporto di persone e cose su autoveicoli non di linea, i servizi finanziari e di comunicazione come definiti dall’art. 5 del decreto legislativo 59/2010, nonché le attività specificamente sottoposte a regolazione e vigilanza di apposita Autorità indipendente.

2. Riduzione degli oneri di accesso ai piani di rateazione dei debiti tributari – Si prevede un piano di rateazione dei debiti tributari, con rate inizialmente basse e progressivamente crescenti. Si prevede, inoltre, che in caso di dilazione del pagamento non si proceda ad iscrizione ipotecaria, salvo che il debitore sia moroso per due rate consecutive. La permanenza dell’ipoteca accesa sui beni immobili del debitore d’imposta, infatti, impedisce a quest’ultimo, ancorché in regola con i pagamenti, di accedere al sistema bancario per alimentare attività industriali o commerciali.

3. Accesso dei giovani alla costituzione di società a responsabilità limitata – Con l’inserimento nel codice civile dell’art. 2463-bis, è istituita a favore dei soggetti con età inferiore a 35 anni la “società semplificata a responsabilità limitata”, sottoposta ad un regime agevolato sia per quanto riguarda l’ammontare del capitale (minimo di un euro) che le formalità di costituzione.

4. Norme a tutela e promozione della concorrenza nelle Regioni e negli enti locali e a tutela dei consumatori – E’ attribuito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il compito di monitorare la normativa regionale e locale al fine di individuare disposizioni in contrasto con la tutela e la promozione della concorrenza ed eventualmente sollecitare l’adozione dei poteri governativi sostitutivi, ai sensi dell’articolo 120 della Costituzione, per la tutela dell’unità giuridica ed economica dello Stato.

B – TUTELA DEI CONSUMATORI

1. Tutela amministrativa contro le clausole vessatorie – Si inserisce nel Codice del consumo l’articolo 37-bis che, posto dopo l’articolo 37 in tema di azione inibitoria concessa alle associazioni dei consumatori nei confronti dei professionisti che utilizzano condizioni generali di cui sia accertata l’abusività, offre un’ulteriore tutela amministrativa contro la vessatorietà delle clausole inserite nei contratti tra professionisti e consumatori. È prevista, al riguardo, l’attribuzione di maggiori poteri all’Autorità garante per la concorrenza e il mercato.

2. Norme per rendere più efficace l’azione di classe – Sono apportate modificazioni all’articolo 140-bis del Codice del consumo, rimuovendo taluni limiti soggettivi e procedurali nell’esercizio della c.d. class action.

3. Tutela delle microimprese da pratiche commerciali ingannevoli e aggressive – Sono rafforzati gli strumenti di tutela a favore delle imprese di minori dimensioni, estendendo anche alle microimprese (con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo inferiore ai 2 milioni di euro) le tutele attualmente previste dal codice del Consumo in favore delle sole persone fisiche.

4. Contenuto delle carte di servizio – La norma integra in dettaglio il contenuto minimo delle c.d. “carte di servizio” ai concessionari, stabilendo che nelle stesse debbano essere indicati in modo specifico i diritti, anche di natura risarcitoria, che i consumatori e le imprese utenti possono esigere nei confronti dei gestori del servizio.

C – SERVIZI PROFESSIONALI

1. Abrogazione tariffe professionali e obblighi del professionista – La disposizione abroga le tariffe delle professioni regolamentate. Il compenso per le prestazioni professionali è pattuito per iscritto al momento del conferimento dell’incarico professionale. Al cliente è data facoltà di chiedere un preventivo. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale.

2. Accesso dei giovani all’esercizio delle professioni – Tra i principi di carattere organizzativo che disciplinano l’autonomia delle università, è introdotta la possibilità di prevedere, nei rispettivi statuti e regolamenti, che lo studente possa svolgere il tirocinio o la pratica, finalizzati all’iscrizione negli albi professionali, nel corso dell’ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale. Il tirocinio o la pratica sono equiparati a quelli previsti per l’iscrizione agli albi professionali.

3. Estensione ai liberi professionisti della possibilità di partecipare al patrimonio dei confidi – La disposizione è finalizzata ad integrare il comma 7 dell’art. 39 del DL n. 201/2011, che prevede che al capitale sociale dei confidi e delle banche possano partecipare imprese non finanziarie di grandi dimensioni, con la previsione della possibilità anche per i liberi professionisti di poter partecipare al capitale sociale con i medesimi limiti societari previsti per i predetti enti.

4. Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica, accesso alla titolarità delle farmacie e disciplina della somministrazione dei farmaci generici – Si perseguono varie finalità. In particolare, viene abbassato a 3000 abitanti il “quorum” di popolazione previsto per l’apertura di una farmacia (in luogo di 4000-5000). Si prevede inoltre la possibilità che le Regioni, in deroga al criterio del rapporto farmacia-popolazione, istituiscano nuove farmacie in luoghi maggiormente frequentati. E’ inoltre estesa la vendita di medicinali di fascia C. Viene poi abbreviato il periodo in cui una farmacia privata può appartenere a persone non aventi i necessari requisiti professionali.

5. Incremento del numero dei notai e concorrenza nei distretti – Viene aumentata la pianta organica dei notai di 500 posti, da coprire per concorso nel biennio 2012-2014. E’ inoltre assicurata all’utenza un rapporto più diretto ed immediato con il professionista.

D – ENERGIA

1. Misure per la riduzione del prezzo del gas per i clienti vulnerabili – E’ previsto che nel meccanismo con cui l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas aggiorna il prezzo del gas per le famiglie e le piccole e medie imprese si riduca gradualmente il riferimento ai prezzi internazionali del petrolio per considerare anche i prezzi sui mercati europei del gas, con effetti di contenimento delle bollette.

2. Misure per ridurre i costi di approvvigionamento di gas per le imprese – Si istituisce un nuovo tipo di servizio di stoccaggio del gas per consentire alle imprese utilizzatrici di approvvigionarsi direttamente all’estero a prezzi più competitivi.

3. Disposizioni in materia di separazione proprietaria – Si riattiva la procedura per definire la separazione della rete gas dall’ENI nella prospettiva di un operatore di rete con proiezione europea che potenzi le capacità di trasporto del gas in Italia e verso l’Europa.

4. Sviluppo di risorse energetiche naturali strategiche – Si introducono vantaggi per i residenti dei territori interessati dagli impianti di estrazione di idrocarburi a valere su una parte delle future entrate fiscali connesse.

5. Distribuzione carburanti – Pluralità di contratti possibili tra gestori degli impianti e compagnie petrolifere, da regolamentare in sede sindacale. Ampliamento delle possibilità di vendita di altri articoli di commercio presso gli impianti di distribuzione. Rimozione dei vincoli non giustificati all’apertura di impianti presso i centri commerciali. Maggiore trasparenza sui prezzi effettivi dei carburanti a vantaggio dei consumatori. Promozione della diffusione del metano per autotrazione presso gli impianti di distribuzione.

6. Mercato elettrico – Aggiornamento della disciplina per tener conto della crescita dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e maggiore integrazione con i mercati elettrici europei a fini di contenimento delle bollette e del prezzo dell’energia per le imprese utilizzatrici. Migliorare la concorrenza aumentando la trasparenza informativa nei rapporti tra imprese e clienti.

7. Smantellamento dei siti nucleari dismessi – Accelerazione delle procedure per smantellare gli impianti nucleari dismessi e rafforzamento della sicurezza dei rifiuti nucleari.

E – SERVIZI PUBBLICI LOCALI

1. Promozione della concorrenza dei servizi pubblici locali – Accelerazione della costituzione di ambiti territoriali ottimali di dimensioni adeguate per una organizzazione più efficiente dei servizi; incentivi per favorire l’aggregazione delle aziende in soggetti imprenditoriali più competitivi. Premialità per gli enti locali che si orientano verso la messa a gara dei servizi e per le aziende che migliorano l’efficienza e la qualità dei servizi. Rafforzamento dei poteri dell’Autorità Antitrust in materia di servizi pubblici locali. Previsione delle gare anche per il servizio di trasporto ferroviario regionale alla scadenza dei contratti di servizio in essere.

F – SERVIZI BANCARI E ASSICURATIVI

1. Promozione della concorrenza in materia di conto corrente o conto di pagamento di base – La disposizione applica a regime la norma prevista dall’art. 12 del DL. 201/2011 solo nell’ipotesi di mancata stipula della convenzione tra il Ministero dell’economia e delle finanze, la Banca d’Italia, l’Associazione bancaria italiana, la società Poste italiane Spa e le associazioni dei prestatori di servizi di pagamento, per la definizione delle caratteristiche di conti correnti e conti base, nonché dell’ammontare degli importi delle commissioni da applicare sui prelievi effettuati con carta autorizzata tramite sportelli automatici presso una banca diversa da quella del titolare della carta.

2. Efficienza produttiva del risarcimento diretto e risarcimento in forma specifica – L’articolo: a) sopprime il secondo periodo dell’art. 149 del codice delle assicurazioni private, eliminando la procedura del risarcimento diretto del danno subito dal conducente non responsabile; b) modifica talune disposizioni del codice delle assicurazioni private, introducendo il criterio dell’efficienza produttiva e del controllo dei costi nel sistema di risarcimento diretto; c) riduce del 30% l’ammontare del risarcimento per equivalente, qualora questo sia accompagnato da idonea garanzia, in relazione alle riparazioni eseguite, fatte di validità non inferiore a due anni.

3. Repressione delle frodi – La disposizione introduce l’obbligo, a carico delle imprese assicuratrici autorizzate ad esercitare il ramo responsabilità civile, a trasmettere a cadenza annuale una relazione all’ISVAP, recante informazioni dettagliate sul numero dei sinistri per i quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio di frodi, oltre ad altre informazioni che pongano l’organo di controllo in grado di valutare l’adeguatezza dell’organizzazione aziendale e dei sistemi di liquidazione dei sinistri nell’ottica di contrasto alle frodi.

4. Ispezioni del veicolo, scatola nera, attestato di rischio, liquidazione dei danni – Mediante modifiche agli articoli 132, 134 e 148 del codice delle assicurazioni private, il complesso delle disposizioni recate dall’articolo tende a rendere più rigido il sistema di accertamento e liquidazione dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli, nella prospettiva, altresì, di potenziare il sistema dei controlli antifrode e di ridurre, in generale, l’entità della spesa nel relativo settore.

5. Sanzioni per frodi nell’attestazione delle invalidità derivanti da incidenti – L’articolo interviene sulla materia delle false certificazioni relative agli stati di invalidità conseguenti ad incidenti stradali, da cui derivi l’obbligo del risarcimento del danno a carico delle società assicuratrici, disponendo che agli esercenti una professione sanitaria, che accertino falsamente un’invalidità, si applicano, oltre che le pene previste al comma 1 dell’art. 55- quinquies, del d.lgs. 30 marzo 2001, n, 165, anche le sanzioni disciplinari di cui al comma 3 dello stesso articolo. Le disposizioni sono estese ai periti assicurativi, in presenza delle medesime fattispecie.

6. Obbligo di confronto delle tariffe r.c. auto – L’articolo vieta alle compagnie assicurative la distribuzione dei prodotti o servizi ai clienti finali, disponendo, nel contempo, che i distributori offrano ai clienti prodotti e servizi assicurativi di più compagnie. Previste sanzioni per le compagnie assicurative che limitano, di fatto o con previsioni contrattuali, la libertà dell’agente nell’offrire servizi e prodotti ritenuti più adeguati.

G – Autorità di regolazione dei trasporti

La norma apporta modifiche all’art. 37 del DL 201/2011, 214, con cui sono state dettate disposizioni in materia di liberalizzazione del settore dei trasporti, individuando nell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas (che assume la denominazione di Autorità per le reti) l’Autorità competente ad esercitare funzioni di regolamentazione nei settori autostradale, ferroviario, aeroportuale, portuale e della mobilità urbana collegata a stazioni, aeroporti e porti. La norma definisce inoltre le competenze dell’Autorità negli specifici settori delle autostrade e del servizio taxi.

H- FINANZA DI PROGETTO E NUOVE MISURE PER INFRASTRUTTURE ED EDILIZIA

1) Per incentivare l’attrazione di capitali privati nelle infrastrutture, si è stabilito di:

• rivedere la disciplina in materia di emissione delle obbligazioni da parte delle società di progetto nell’ambito delle operazioni di finanza di progetto, introducendo i cosiddetti “project bond” garantiti, da parte del sistema finanziario e dei fondi privati, anche durante il periodo di costruzione dell’opera, tradizionalmente scoperto;

• introdurre nella finanza di progetto per le infrastrutture strategiche il diritto di prelazione, per incentivare gli investitori privati ad assumere il ruolo di promotore in grandi opere, anche non previste negli strumenti di programmazione;

• individuare il partenariato pubblico-privato quale strumento idoneo per la realizzazione in tempi brevi, e la gestione (ma solo dell’infrastruttura e dei servizi connessi) di nuove strutture carcerarie;

• disporre che i bandi e i piani economico-finanziari per le opere da affidare in concessione siano definiti in modo da assicurare adeguati livelli di bancabilità delle opere, consentendo agli istituti finanziatori di poter contare almeno su un progetto definitivo dell’opera da realizzare in concessione;

• misure di correzione delle concessioni di costruzione e gestione di opere pubbliche, per aprire nuovi spazi alla concorrenza e rendere più flessibile il meccanismo di subentro. Non mancano importanti norme di semplificazione e di alleggerimento procedurale, in tema, a titolo di esempio, di approvazione di progetti, affidamento di servizi finanziari, di documentazione a corredo dei piani economico-finanziari.

2) Approvate misure specifiche nel settore dell’edilizia e della casa, in relazione alla possibilità per i comuni di concedere l’esenzione dell’IMU per tre anni sull’invenduto, nonché norme di sterilizzazione dell’Iva in favore dei costruttori di nuove abitazioni e di interventi finalizzati all’housing sociale.

3) Infine sono state approvate le seguenti ulteriori misure:

• destinazione di parte dell’extragettito IVA, relativo alle operazioni riconducibili all’infrastruttura oggetto dell’intervento, alle società di progetto per le opere portuali con conseguente crescita del contributo al PIL nazionale quantificabile in 2,75 euro ogni euro di investimento pubblico o privato;

• anticipo del recupero delle accise per autotrasportatori; la disposizione garantirebbe la pace sociale nel settore dell’autotrasporto che in caso di fermo determinerebbe effetti negativi sul pil con una incidenza di riduzione pari all’1% settimanale; la norma ha un costo per la finanza pubblica pari a 29 milioni di euro, già coperto con le risorse destinate al settore

I- TAXI, STRADE E CONTRATTI FERROVIARI

1. Eliminazione dell’obbligo di applicare i contratti collettivi di settore nel trasporto ferroviario – Viene eliminato l’obbligo, per le imprese ferroviarie e per le associazioni internazionali di imprese ferroviarie che espletano servizi di trasporto sull’infrastruttura ferroviaria nazionale, di osservare i contratti collettivi nazionali di settore, anche con riferimento alle prescrizioni in materia di condizioni di lavoro del personale. Resta ferma invece l’osservanza della legislazione nazionale e regionale.

2. Liberalizzazioni delle pertinenze delle strade – E’ abrogato il comma 5-bis dell’art. 24 del codice della strada, il quale dispone che, per esigenze di sicurezza della circolazione stradale, le pertinenze di servizio relative alle autostrade devono essere previste dai progetti dell’ente proprietario ovvero, se individuato, dal concessionario, e approvate dal concedente. Con l’eliminazione del vincolo della preventiva determinazione delle pertinenze si consente l’individuazione delle pertinenze medesime anche in diverse da quella progettuale.

3. Servizio taxi – Si adeguano i livelli di offerta del servizio taxi, delle tariffe e della qualità delle prestazioni alle esigenze dei diversi contesti urbani, secondo i criteri di ragionevolezza e proporzionalità, allo scopo di garantire il diritto di mobilità degli utenti.

L- FUNZIONAMENTO DEL MERCATO UNICO

1. Repertorio nazionale dei dispositivi medici – La norma elimina la tariffa di 100 euro per ogni registrazione di un dispositivo effettuata nel repertorio, contemporaneamente innalzando – per esigenze di equilibrio di bilancio – il contributo a carico delle aziende che producono o commercializzano in Italia i suddetti dispositivi.

2. Dichiarazione preventiva in caso di spostamento del prestatore di servizi – Viene eliminato l’obbligo del prestatore di servizi transfrontaliero di comunicare l’intenzione di effettuare la prestazione in Italia con un anticipo di almeno trenta giorni, stabilendosi  esclusivamente che la comunicazione sia fatta “in anticipo” (secondo le previsioni della direttiva 2005/36/CE).

M- ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2009/12/CE CONCERNENTE I DIRITTI AEROPORTUALI

Le norme consentono di dare attuazione completa alla direttiva 2009/12/CE, concernente i diritti aeroportuali, risolvendo così la procedura d’infrazione n. 2011/0608 avviata dalla Commissione europea per mancato recepimento. Viene introdotto un regime vigilato e trasparente di fissazione delle tariffe aeroportuali, prevedendo che in attesa della nuova autorità di regolazione die trasporti le funzioni di vigilanza vengano temporaneamente svolte dall’ENAC.

Successivamente sono stati approvati i seguenti provvedimenti:

su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Profumo:

- un decreto legislativo in attuazione della delega conferita al Governo per riformare il sistema universitario, teso a disciplinare l’introduzione di un sistema di accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio universitari; la previsione di un sistema di valutazione e di assicurazione della qualità, dell’efficienza e dell’efficacia della didattica e della ricerca, nonché il potenziamento del sistema di autovalutazione della loro qualità ed efficacia. Gli obiettivi da raggiungere sono: meccanismi premiali a favore degli Atenei virtuosi, per mirare alla realizzazione degli obiettivi qualitativi, pervenendo così gradualmente ad una nuova e più attenta disciplina della distribuzione delle risorse pubbliche; l’attribuzione dei compiti di valutazione ad un ente esterno al Ministero, distinto ed indipendente, con personalità giuridica pubblica; la verifica dei risultati raggiunti, in termini di qualità, efficienza ed efficacia dalle strutture universitarie, da parte dell’ANVUR che valuta gli Atenei più virtuosi, da riconoscere a livello nazionale mediante accreditamento e da premiare con le risorse pubbliche; il monitoraggio degli obiettivi programmati dalle Università tramite un sistema di controllo interno che viene potenziato e collegato con gli obiettivi definiti dall’ANVUR. Sul testo sono stati acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari;

su proposta del Ministro per gli affari europei, Moavero Milanesi:

- un disegno di legge per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee; si tratta dell’annuale legge comunitaria, riferita al 2012, che  disciplina le deleghe ed i criteri di recepimento delle direttive europee che scadranno nel 2013. Il testo ha ricevuto il parere positivo della Conferenza unificata;

su proposta del Ministro della difesa, Di Paola:

- uno schema di regolamento che apporta alcune modifiche alla disciplina vigente in materia di organizzazione del Ministero della difesa, degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro e degli Enti vigilati, con l’obiettivo di conseguire maggiore efficienza organizzativa ed operativa del Dicastero, assicurando l’espletamento efficace e tempestivo dei compiti istituzionali assegnati per legge. In particolare, con il provvedimento si determina la riduzione del dieci per cento delle posizioni dirigenziali non generali e delle corrispondenti posizioni organiche, nonché la riduzione del dieci per cento della spesa complessiva del personale civile non dirigenziale del Dicastero. In concreto il regolamento comporta la riduzione di 29 posizioni dirigenziali non generali (14 militari e 15 civili), con conseguente riduzione dalle attuali 286 a 257 posizioni di tale livello. Sul testo verranno acquisiti i pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari;

su proposta del Ministro per gli affari europei, Moavero Milanesi, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Monti:

- due schemi di decreti legislativi di attuazione, rispettivamente, delle direttive europee 2009/65, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative regolamentari ed amministrative in materia di taluni organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (OIVCM), nonché 2009/110, concernente l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica. Il recepimento della direttiva 65 è finalizzato a migliorare la concorrenza, a livello comunitario, tra gli organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM), nonché a garantire una maggiore tutela dell’investitore. Il provvedimento intende, tra l’altro: consentire il pieno funzionamento del passaporto delle società di gestione che ora permette a queste ultime di istituire e gestire fondi comuni di investimento in uno Stato membro dell’Unione europea diverso dal proprio Stato di origine; ridefinire nell’ordinamento interno l’operatività transfrontaliera delle società di gestione; attribuire alla Banca d’Italia e alla Consob i compiti di vigilanza e di indagine che la direttiva prevede; conferire alla Banca d’Italia il potere di disciplinare con regolamento le procedure per le fusioni transfrontaliere; coordinare le norme vigenti e ridurre le formalità amministrative. Il recepimento della direttiva 110 mira a potenziare il mercato della moneta elettronica, disincentivare il ricorso al contante quale mezzo di  pagamento nelle transazioni, assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari e, più in generale, migliorare l’efficienza e la trasparenza del sistema dei pagamenti. Su entrambi i testi verranno acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari;

su proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Catania:

- un disegno di legge per la commercializzazione dei prodotti derivanti del pomodoro trasformato, sul quale verrà acquisito il parere della Conferenza unificata. Il Consiglio ha inoltre deliberato lo stato d’emergenza per il naufragio della nave da crociera Concordia presso l’isola del Giglio. Al fine di portare a compimento le iniziative per l’adeguamento delle infrastrutture portuali, fognarie, di approvvigionamento idrico e di viabilità, oltre che per la messa in sicurezza delle aree soggette ad attività vulcanica, è stato prorogato lo stato d’emergenza già dichiarato nelle Isole Eolie.

Al fine di consentire il risanamento delle istituzioni locali condizionate dalla criminalità organizzata, il Consiglio ha poi approvato lo scioglimento dei Consigli comunali di Briatico (Vibo Valentia) e Samo (Reggio Calabria).

Il Consiglio ha, quindi, varato nella versione definitiva il testo del decreto-legge recante misure straordinarie in materia ambientale, esaminato e deliberato nella scorsa riunione.

Il Consiglio è terminato alle ore 18,30 .

POSTE ITALIANE: pronti i rimborsi per i consumatori

La direzione dell’azienda propone un risarcimento agli utenti che potranno dimostrare di essere rimasti vittime del blackout informatico di inizio giugno. Una commissione valuterà le domande dei cittadini.

Chi non ha potuto pagare la bolletta in tempo, chi non ha potuto inviare in tempo la domanda per la partecipazione ad un concorso, chi non ha potuto pagare in tempo i fornitori, sarà presto risarcito. Una commissione di funzionari delle Poste insieme ad alcuni rappresentati di associazioni di consumatori vaglieranno le domande. Per il modulo da compilare potete rivolgervi all’Acai Consumatori.

Sono stati giorni d’inferno quelli tra il primo e il 10 di giugno: un aggiornamento al sistema informatico che governa le transazioni in posta aveva mandato in tilt il cervellone rendendo quasi impossibile ogni operazione agli sportelli. Code interminabili, malumori, e le scuse dell’amminstratore delegato dell’azienda non placarono la rabbia degli utenti.

Oggi l’annuncio: è stata aperto un tavolo di “conciliazione”. Alla domanda da inviare
alla commissione Poste-Associazione dei consumatori, si chiede una “breve sintesi dell’acccaduto”, in cui l’azienda invita gli utenti ad allegare qualsiasi elemento di prova che dimostri il disagio e le conseguenze dei ritardi, e a chi l’ha conservato, il bigliettino che indicava il tempo di attesa. Non è scritto quanto sarà risarcito mentre è indicato chiaro che la domanda alla commissione di conciliazione cancella ogni possibilità di chiedere appello qualora la richiesta fosse rigettata o compensata con un rimborso inferiore alle aspettative.